Appuntamenti
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Arriva a Roma, a distanza di 25 anni dall'ultima mostra monografica a lui dedicata, una grande retrospettiva su Vasilij Kandinskij (Mosca, 1866 – Neuilly-sur-Seine, 1944), maestro russo dell'astrattismo.
L’esposizione ci racconterà tutte le fasi della sua pittura, lui che scelse di fare il pittore dopo aver visto le opere di Monet.
Gli inizi a Monaco di Baviera, influenzato prima dall’Impressionismo e poi con l’obiettivo di introdurre le avanguardie francesi nell'ambiente artistico tradizionalista di Monaco fondando il movimento “Il Cavaliere Azzurro”. I suoi dipinti dei primi anni del secolo sono paesaggi eseguiti a spatola, all'inizio ombrosi, e poi sempre più intensi. E poi l’arrivo all’assenza di figure, all’astrazione, dove la pittura comunica attraverso linee e colori e viene assimilata alla musica, altra sua grande passione.
La costante indagine sul rapporto tra arte e interiorità, unita all’interesse per la musica e per le teorie sul colore, rende l’opera di Kandinsky un terreno di sperimentazione unico, capace di influenzare profondamente non solo la pittura, ma anche l’architettura, il design e le arti contemporanee.
Dipinti, studi preparatori, documenti e materiali d’epoca testimoniano la ricchezza del suo percorso creativo, offrendo uno sguardo completo sulla nascita di un nuovo alfabeto visivo che ha segnato in modo decisivo la storia dell’arte moderna.
La visita guidata alla mostra di Kandinsky a Roma accompagna alla scoperta di un artista che continua a parlare al presente, restituendo tutta la forza innovativa e la profondità espressiva di una visione che ha cambiato per sempre il modo di intendere l’arte.
